Dalla Medicina di Genere alla Medicina Personalizzata

 

AMMI – Donne per la Salute, Sezione di Pisa è lieta di presentare un incontro che affronterà un tema di fondamentale importanza per il futuro della sanità

 

 


L'evento vedrà la partecipazione della Dr.ssa Mojgan Azadegan, Responsabile del Centro di Coordinamento Regionale per la Salute e la Medicina di Genere.

L'approccio alla medicina in un'ottica di genere non è solo una necessità clinica, ma un atto di civiltà che mette al centro la personalizzazione delle terapie. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la Medicina di Genere studia come le differenze biologiche (sesso) e quelle socio-economiche e culturali (genere) influenzino lo stato di salute e di malattia di ogni individuo.

Oggi, una solida mole di dati scientifici conferma che esistono differenze sostanziali tra uomini e donne per quanto riguarda:

  • L'insorgenza e la progressione delle malattie comuni.

  • Le manifestazioni cliniche dei sintomi.

  • La risposta ai trattamenti e la frequenza di eventi avversi legati alle terapie.

Il quadro normativo e l'eccellenza toscana

In Italia, l'applicazione della Medicina di Genere è sancita dall'Articolo 3 della Legge 3/2018, che ne promuove la diffusione nel Servizio Sanitario Nazionale per garantire prestazioni omogenee e appropriate su tutto il territorio.

La Regione Toscana si distingue come pioniera in questo ambito: è stata infatti la prima Regione a inserire il "genere" nel proprio Piano socio-sanitario. Da oltre un decennio, il Centro di Coordinamento Regionale Salute e Medicina di Genere (SMdG) opera con un modello organizzativo “a rete”, rappresentando un'eccellenza nazionale che ha anticipato di anni la normativa statale.


L'erogazione di cure appropriate non può più prescindere dalla consapevolezza che ogni paziente è unico.